6 modi per superare L’impotenza Appresa

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Ti sei mai chiesto come mai alcune persone sembrano non avere mai difficoltà, mentre altre sembrano bloccate nei loro problemi, in un ciclo senza fine e senza via di uscita? O altre sembrano preferire l’immobilità e non muoversi per non sprofondare ulteriormente, mentre altre riescono a procedere in avanti?

Ti viene in mente qualcuno con questa caratteristica? Molto probabilmente si. E molto probabilmente è vittima del meccanismo psicologico dell’Impotenza Appresa scoperta dallo psicologo americano Martin Seligman.

Durante i suoi esperimenti, Seligman aveva sottoposto ripetutamente un animale a una scossa elettrica (senza possibilità da parte sua di evitarla); una volta messo nelle condizioni di poter fuggire dalla gabbia per evitare la scossa… non lo faceva. In altre parole, l’animale aveva appreso che la situazione negativa era inevitabile, per cui non provava nemmeno più a scappare.

In seguito Seligman ha esteso i suoi studi anche agli esseri umani. E i risultati, incredibilmente, sono stati gli stessi: una volta che abbiamo appreso che non può essere fatto nulla per controllare o migliorare una certa situazione, tendiamo a non provarci nemmeno.

Come spiego durante il corso Scopri i tuoi Talenti, naturalmente non tutti gli esseri umani reagiscono con un senso di impotenza agli eventi negativi: la reazione dipende da come interpretiamo gli eventi.

Se i miei pensieri sono del tipo: “E’ inutile provarci tanto non serve a niente” oppure “Sono un incapace” è evidente che siamo in una situazione da Impotenza Appresa e tenderò ad identificare le cause degli eventi negativi come Personali (cioè la colpa è mia), Permanenti (sarà così per sempre) e Pervasive (la estendo a tutto il mio essere e a tutte le aree della mia vita).

Viceversa, se invece pensiamo “Questa volta non è andata bene, ma andrà meglio la prossima”, spiegherò l’evento negativo in maniera esterna (dal momento che la causa non è imputabile a lui), instabile (dal momento che non è detto che in futuro debba ripetersi la stessa situazione), e specifica (dal momento che si riferisce al quello specifico episodio).

Mentre quest’ultima modalità di pensiero è un potente scudo contro gli eventi negativi, la prima modalità è tipica dell’Impotenza Appresa … e tenderà con il tempo ad auto-alimentarsi e ad aumentare i suoi effetti negativi.

 

Ecco quindi 6 modi per gestire l’Impotenza Appresa!

1- ABBASSO I PUNTI DEBOLI

Smettila di criticarti. Sì sì, in questo momento stai pensando: “Ma se non mi critico inizierò a dormire sugli allori e non mi migliorerò mai!”. Vero. In realtà puoi farlo, se però prima ti congratuli con te stesso/a. Solo allora, e solo da questo punto di partenza di forza potrai guardare con obiettività ai tuoi errori e aggiustare il tiro senza negativizzarti, ma anzi, energizzarti!

2- POSSO FARE LA DIFFERENZA

Ognuno di noi ha dei talenti. Diverse ricerche (prima tra tutte quella della Gallup - vedi il corso Scopri i tuoi Talenti) hanno dimostrato che abbiamo diverse aree di eccellenza con cui nasciamo e il cui livello di qualità è siamo vicino alla perfezione. Quindi pensare di essere “scarsi” è un pensiero falso e non funzionale.
Pensa invece che hai una innata unicità e che se messa in azione farà certamente la differenza nella tua vita e in quella di chi ti circonda.

3- GLI ERRORI CI RENDONO PERFETTI

Non piace a nessuno sbagliare. Lo sappiamo. Ma fa parte del gioco. Anzi spesso sono proprio gli errori a farci da “test” e a darci la possibilità di capire come poter fare meglio. In poche parole, più sbagli, più ti avvicini alla perfezione.
Fare degli errori non equivale ad essere degli stupidi; significa semplicemente che stai testando come NON fare (come disse Edison al 10.000° tentativo per la creazione della lampadina!)

4- L’AMBIENTE FA LA FORZA

Cerca di costruirti un ambiente positivo. Se sei circondato da persone negative, che ti buttano giù invece che sostenerti … beh… inizia ad evitarle. Non crediamo tu ne abbia bisogno. Cerca invece persone positive e propositive che possano stimolarti e ricordarti chi sei e cosa sei in grado di fare.

5- GESTISCI SOLO CIO’ CHE PUOI CONTROLLARE

Concentrati solo su ciò che puoi controllare. Inutile spendere le proprie energie nel tentativo di cambiare cose che, di fatto, non sono sotto il nostro controllo. Inutile dire: “Voglio che il tizio X mi sposi”.. oppure “Voglio che la mia amica diventi più positiva”. Non è una cosa che puoi gestire e controllare tu. Al massimo la puoi influenzare. E l’ultima parole, comunque, spetta sempre all’altra persona.

6- FESTEGGIA

Siamo talmente presi dai mille impegni della quotidianità che ci dimentichiamo di quello che già abbiamo. Il Monaco Buddista Thich Nhat Hanh, con le sue Campane della Consapevolezza, ricorda ai suoi allievi di fermarsi ogni tanto per qualche secondo e chiedersi: Dove sono? Cosa sto facendo? Perché lo sto facendo? Quali sono i miei talenti? Li sto usando? Di cosa sono grato? ecc.
Ti suggeriamo questo esercizio: prendi il tuo telefono e imposta una sveglia a caso. Quando suonerà, interrompi cosa stai facendo, fai 10 respiri profondi e poniti le stesse domande.

 

Se vuoi scoprire i tuoi talenti e concentrare le tue energie sullo sviluppare le tue doti (e non aggiustare i punti deboli), vai qui: