Perché le Mappe Mentali funzionano
2 Emisferi, Infinite Possibilità
In questo articolo:
Il cervello è l'organo più complesso e affascinante del corpo umano, e non è statico: cambia ed evolve in base agli stimoli e alle esperienze a cui lo sottoponi. È quello che si intende quando si parla di "plasticità" del cervello.
Cosa hanno scoperto le ricerche sui due emisferi
Di solito si pensa che il cervello sia organizzato così: a sinistra la parte logica, ordinata, scientifica, dedicata al linguaggio e ai numeri; a destra la parte creativa, intuitiva, artistica, specializzata nell'immaginazione e nelle emozioni.
Probabilmente hai già visto immagini come questa girare online, ed è un'idea efficace da ricordare. In parte racconta qualcosa di vero, ma la ricerca seria aggiunge qualcosa di più.
Negli anni '60 e '70 il neuroscienziato Roger Sperry, che vinse il Premio Nobel per la Medicina nel 1981 proprio per questi studi, dimostrò che i due emisferi elaborano davvero le informazioni in modo diverso. Ma non è la differenza tra "una persona logica" e "una persona creativa": ha più a che fare con una differenza tra il tipo di compito che ciascun emisfero gestisce meglio.
L'emisfero sinistro è più coinvolto in:
linguaggio, grammatica e sintassi
analisi e ragionamento passo dopo passo
calcolo e numeri
attenzione ai dettagli specifici
L'emisfero destro è più coinvolto in:
elaborazione spaziale e visione d'insieme
riconoscimento dei volti
il tono e il ritmo emotivo con cui viene detta una frase, più che le parole in sé
attenzione diffusa a tutto quello che ci circonda
Questa specializzazione riguarda il tipo di compito, non la persona: nessuno ha un emisfero più sviluppato dell'altro, e i due restano sempre collegati tra loro, lavorando quasi sempre insieme. Cambia però quale emisfero è più coinvolto a seconda di cosa stai facendo. Leggere, scrivere o seguire un ragionamento logico coinvolge di più il sinistro. Disegnare o guardare un'immagine coinvolge di più il destro.
E qui arriviamo al punto che ci interessa per le Mappe Mentali.
Il metodo di studio più diffuso, quello che io chiamo LEGGO-RIPETO-RISCRIVO, si appoggia quasi solo sul primo tipo di elaborazione, quello dell’emisfero sinistro. Le Mappe Mentali invece uniscono entrambi: usano parole, struttura e sequenza insieme a immagini e colori, quindi coinvolgono contemporaneamente i due modi in cui la mente elabora le informazioni.
Perché unire parole e immagini funziona meglio
C'è anche un'altra ragione, più diretta, per cui questa unione funziona: la teoria della doppia codifica, proposta dallo psicologo Allan Paivio negli anni '70 e da allora tra le più solide della psicologia della memoria.
Secondo questa teoria, la mente ha due sistemi per immagazzinare le informazioni, uno verbale e uno per immagini, collegati tra loro e parzialmente indipendenti. Quando un'informazione viene codificata in entrambi i modi, per esempio una parola chiave accompagnata da un disegno, hai due tracce di memoria invece di una sola, e questo la rende più facile da recuperare in seguito.
È lo stesso motivo per cui, leggendo un libro, ricordi meglio i passaggi che hai immaginato visivamente rispetto a quelli letti in modo puramente meccanico, o i testi accompagnati da immagini che li rappresentano rispetto a quelli fatti solo di parole.
Cosa significa per te
Quando prendi appunti solo scrivendo, stai usando quasi esclusivamente il tipo di elaborazione più verbale e sequenziale. Aggiungere colori, disegni e una struttura radiale è il modo per portare dentro il processo anche l'altro tipo di elaborazione, quella spaziale e d'insieme, così che l'informazione venga codificata due volte invece che una sola.
Usando entrambi i sistemi, come fai quando costruisci una Mappa Mentale, puoi:
utilizzare al massimo le tue capacità, senza lasciare inattiva una parte del lavoro che il cervello potrebbe già fare per te
faticare meno a parità di risultato, perché non stai forzando tutto il compito su un solo tipo di elaborazione
ottenere risultati migliori nello stesso tempo, dato che l'informazione codificata in due modi si recupera più facilmente quando ti serve
Non ti serve sapere a memoria quale emisfero fa cosa per applicarlo: ti basta, mentre studi o prendi appunti, alternare consapevolmente parole e immagini invece di affidarti solo alle prime. 😀
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