Mappe Mentali per Studiare e Apprendere
In questo articolo:
Ognuno di noi è coinvolto costantemente in un processo di Apprendimento.
A scuola, al lavoro, per aggiornamento, per passione, per riqualificarci nel mondo professionale, siamo continuamente chiamati a usare la mente per incamerare informazioni rapidamente e a farlo in modo che ciò che abbiamo appreso resti sempre disponibile e velocemente accessibile.
L'apprendimento non avviene solo tramite libri: può arrivare da pagine web, pdf, audiolibri, videocorsi, conferenze, webinar, lezioni, riunioni. Le fonti sono sempre più diverse, con modalità e velocità di fruizione diverse tra loro.
Come fare a destreggiarsi tra tutte queste modalità, e ad apprendere rapidamente e in modo efficace, senza disperdere energie e tempo? Che tu debba studiare per un esame o seguire un corso per lavoro, le mappe mentali sono lo strumento che uso io stessa, e che insegno, proprio per questo.
Che differenza fa per te
Se studi o lavori prendendo appunti lineari, probabilmente conosci bene questo percorso: prima scrivi tutto, poi lo trascrivi in bella copia, poi ci passi sopra ancora per memorizzarlo. Sono tre passaggi che richiedono tempo ed energia, e nella maggior parte dei casi il secondo passaggio, la trascrizione in bella, non ti insegna niente di nuovo perché è solo un modo più ordinato di riscrivere quello che avevi già scritto.
Con una Mappa Mentale questi tre passaggi diventano uno solo. Il tempo che usi per prenderla è già, di per sé, tempo che usi per capire e ricordare, perché il solo fatto di scegliere quali parole chiave scrivere e come collegarle tra loro ti costringe a elaborare il contenuto invece di trascriverlo passivamente. Con un minimo di applicazione la mappa ti viene in "bella" già al primo colpo, senza bisogno di riscriverla.
Un esempio pratico
Qui ti mostro una mappa mentale che sintetizza su un unico foglio gli appunti presi da una mia allieva durante quasi 3 ore di corso di formazione online.
Dettagli interessanti:
1- ha usato i COLORI e CREATIVITÀ sia per i rami delle categorie che per quelli di 2° e 3° livello.
2- è assolutamente BEN STRUTTURATA, ordinata, con un'ottima distribuzione dei contenuti in capitoli e sotto-capitoli.
3- ha fatto molti DISEGNI. Una delle credenze (errate) che c’è sulle Mappe Mentali fatte in Diretta è che non ci sia modo e tempo di fare disegni. In realtà tutto dipende da quanto è bravo l’oratore (non soltanto quanto sei bravo tu a fare la Mappa). Se l’oratore è scadente perché apre discorsi che non chiude, o perché non ha un discorso strutturato, allora la tua Mappa avrà qualche errore dovuto, appunto, a una cattiva struttura di comunicazione. Se invece l’oratore è capace, farai una Mappa Mentale Perfetta.
Come iniziare a farle anche tu
La prossima volta che segui una lezione, un corso o un video, prova questo: invece di aprire il solito quaderno a righe, prendi un foglio bianco e giralo in orizzontale. Scrivi al centro l'argomento principale e costruisci i rami mano a mano che ascolti o leggi.
Alcuni accorgimenti che fanno la differenza:
Usa un colore diverso per ogni ramo principale. Aiuta l'occhio (e la memoria) a distinguere subito le diverse categorie di contenuto, anche a distanza di settimane.
Scrivi solo parole chiave, mai frasi intere. È la parola chiave che innesca il ricordo; una frase lunga appesantisce la mappa e rallenta la rilettura.
Non aver paura di disegnare, anche in diretta. Un piccolo disegno accanto a una parola chiave si ricorda molto più a lungo della sola parola, anche se il disegno è fatto in fretta e non è "bello".
Segui la struttura di chi parla, non improvvisare la tua. Se una lezione o un discorso ha una struttura chiara, la tua mappa verrà quasi perfetta seguendo semplicemente l'ordine in cui i concetti vengono presentati. Se poi senti che un'organizzazione diversa ti sarebbe più utile, puoi riorganizzare la mappa a modo tuo in un secondo momento: rifarla con una struttura personale non è mai tempo perso perché è già un ripasso.
Lascia spazio tra un ramo e l'altro. Una mappa troppo fitta è difficile da rileggere quanto una pagina di appunti senza paragrafi: dare respiro alla struttura aiuta la mente a orientarsi.
Non preoccuparti se all'inizio ti sembra più lento che scrivere di getto: è normale, e dopo qualche mappa il processo diventa naturale quanto scrivere in modo lineare, con il vantaggio che quello che produci alla fine lo ricordi già.
Se vuoi vedere come si applicano le mappe mentali in altri contesti, trovi altri esempi in Mappe Mentali per la sintesi di un libro e in Mappe Mentali per Parlare in Pubblico. Per una panoramica completa, con video ed ebook, c'è la guida generale sulle mappe mentali.
Se vuoi imparare tutti i 21 passi per farla in modo efficace, con esercitazioni pratiche e 101 applicazioni diverse, al corso Mappe Mentali trovi tutto quello che ti serve.