Riassumere un Libro con le Mappe Mentali
In questo articolo:
Perché una mappa mentale funziona meglio di un riassunto scritto
Come riassumere un libro con una mappa mentale, passo per passo
Hai anche tu decine di libri sul comodino che aspettano solo di essere letti?
Magari non li hai ancora finiti perché leggi lentamente, con la sensazione di dover memorizzare una pagina alla volta per paura di dimenticare tutto subito dopo. O magari li hai letti, ma oggi, se ti chiedessero di riassumerli, fatichi a ricordare più di due o tre punti.
Come sarebbe la tua vita personale, professionale o scolastica se ricordassi le informazioni di tutti i libri che hai letto?
Le mappe mentali sono lo strumento che risolve entrambi i problemi, perché ti permettono di far stare un libro intero in pochi fogli, e di ricordarne i contenuti anche a distanza di mesi.
Perché una mappa mentale funziona meglio di un riassunto scritto
Un riassunto scritto è comunque testo lineare, quindi porta con sé lo stesso limite delle righe che scorrono una sotto l'altra: per ritrovare un concetto devi rileggerlo. Una mappa invece ti dà tutto il libro a colpo d'occhio su un solo foglio, con i concetti collegati tra loro nello stesso modo in cui li hai capiti mentre leggevi, e questo la rende molto più veloce da consultare e molto più facile da ricordare.
Non serve che sia elaborata: anche una mappa fatta "in brutta", con pochi colori e pochi disegni, ti dà già la sintesi di tutto il libro pronta da consultare quando ti serve, senza dover rileggere nulla. La stessa tecnica funziona anche per manuali, pdf, libri scolastici e articoli lunghi.
Un esempio pratico
Qui ti mostro una mappa mentale che sintetizza su un unico foglio un intero libro, "6 Cappelli per Pensare" di Edward De Bono, oltre 200 pagine.
Dettagli interessanti:
Ha usato i colori solo per i sei cappelli, per identificare subito le diverse categorie del libro.
È una mappa di appunti, e si vede dal fatto che è ancora "in brutta": i rami non hanno colori né variazioni di stile, e a parte i sei cappelli non ci sono altri disegni.
I disegni in una mappa mentale sono fondamentali. Non serve essere abili disegnatori, ma vanno fatti, perché la mente ricorda le immagini con più facilità delle parole, e un disegno anche semplice rende la mappa più piacevole da fare e da rileggere.
Come riassumere un libro con una mappa mentale, passo per passo
Prima di iniziare a leggere, chiediti perché stai leggendo questo libro. Cosa speri di trovarci? Perché lo stai leggendo? Questo ti aiuta a leggere in modo più selettivo, e a mettere sulla mappa solo quello che è davvero utile per te, saltando le parti che già conosci o che non ti interessano.
Scrivi al centro il titolo del libro, con un piccolo disegno di copertina o un simbolo che te lo faccia riconoscere a colpo d'occhio.
Un ramo per ogni capitolo o macro-argomento. Nei saggi funziona quasi sempre così; nei romanzi puoi usare invece personaggi, luoghi o fasi della trama.
Aggiungi le parole chiave man mano che leggi, non le frasi intere. Se hai difficoltà a trovarle, guarda le parole in grassetto, corsivo o sottolineate nel libro, oppure fermati alla fine di ogni paragrafo e prova a riassumerlo in una o due parole.
Metti un piccolo disegno o un'icona per ogni concetto chiave, anche solo un simbolo semplice.
Tienila dentro al libro, così quando in futuro vuoi ricontrollare un punto, ti basta aprirla invece di rileggere tutto.
Un esercizio da fare con il prossimo libro che inizierai: prima di leggere il primo capitolo, scrivi al centro di un foglio il titolo e datti la domanda "cosa spero di trovarci". Poi, dopo ogni capitolo, aggiungi un ramo con le due o tre parole chiave che ti sono rimaste in mente, senza guardare il libro. Se a fine lettura la mappa è già completa, hai la prova che il metodo funziona anche per te.
E se lo faccio riassumere all'intelligenza artificiale?
Oggi esistono strumenti che caricano un libro in pdf e restituiscono una mappa già pronta in pochi secondi. Possono essere utili per farsi un'idea veloce di un testo che non hai tempo di leggere, ma non sostituiscono il beneficio principale di farla tu.
Il valore della mappa non sta solo nel foglio che ottieni alla fine, sta nel processo di scegliere quali concetti contano e come collegarli, che è già di per sé un modo di capire e ricordare il libro. Una mappa generata da uno strumento automatico ti dà un riassunto da leggere, ma non ti fa fare quel lavoro, quindi ricordi meno di quanto ricorderesti facendola tu, anche se il risultato sembra uguale.
Ne parlo più a fondo in un articolo dedicato a cosa succede alla memoria quando deleghiamo troppo all'intelligenza artificiale.
Se ti interessa organizzare per progetti o per la settimana, trovi altri esempi in Pianificare un Progetto con le Mappe Mentali e in Mappe Mentali per la Gestione del Tempo.
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