Differenza tra Talento, Abilità e Conoscenza
In questo articolo:
Uno degli aspetti più delicati da affrontare quando si parla di Talento è capire quando siamo in presenza di un Talento, di un’Abilità o di una Conoscenza, perché nel linguaggio di tutti i giorni questi termini si usano come sinonimi e nella pratica si finisce per investire tempo ed energie nella direzione sbagliata.
Se vogliamo trasformare i nostri Talenti in veri Punti di Forza, ci serve sapere con precisione su cosa stiamo lavorando, e per questo vale la pena dedicare qualche minuto a mettere ordine.
Di questo tema parlo anche nel mio libro Il DNA dei Talenti, il primo libro italiano sul CliftonStrengths® scritto con licenza ufficiale Gallup, e in questo articolo trovi i concetti principali insieme a un esercizio pratico da fare subito. Se vuoi leggere il capitolo completo, in fondo all’articolo trovi il link per scaricare gratuitamente i primi due capitoli.
Il Talento è ciò che sei
Secondo Gallup il Talento è:
che possono essere applicati in modo produttivo
In altre parole, è il tuo modo spontaneo di vedere il mondo, di pensare e di interpretare ciò che ti accade, e si traduce in azioni che compi sempre e che ti portano risultati eccellenti.
Se ti piace una metafora tecnologica, il Talento è il sistema operativo con cui funzioni: ci puoi installare nuovi programmi (le Abilità) e collegarlo a nuove fonti di dati (le Conoscenze), ma l’architettura di base resta la tua e, con il tempo, si arricchisce e si espande. Per questo il Talento si coltiva ma non si crea da zero, e per questo attraversa tutto ciò che fai, qualunque sia il ruolo o il contesto in cui ti trovi.
La Conoscenza è ciò che sai
La Conoscenza comprende i fatti, le informazioni e i concetti che puoi imparare, e si acquisisce in due modi:
la conoscenza concettuale, che arriva dallo studio (manuali, lezioni, podcast, corsi)
la conoscenza esperienziale, che nasce solo dal fare, dai tentativi, dagli errori e dalle situazioni vissute sul campo.
Sono le tue mappe del mondo, e ogni mappa copre un territorio diverso: conoscere molto sul marketing non ti dice nulla sulla cucina giapponese… e va bene così. La Conoscenza è una condizione necessaria per eccellere, ma da sola non è sufficiente, perché conoscere le teorie sul coaching non basta per essere un bravo coach e conoscere la grammatica non basta per essere uno scrittore.
L’Abilità è ciò che sai fare
L’Abilità è la Conoscenza messa in azione in modo sistematico. Essere abili in un ambito significa conoscere i singoli passi da compiere per svolgere un’attività, in una sequenza che si può codificare, insegnare, ripetere e migliorare con l’allenamento.
Prendi il public speaking: puoi imparare come aprire un discorso, come usare le pause, dove inserire una metafora e come chiudere con efficacia, e chiunque, anche partendo da zero, può diventare competente. Se però quell’attività non tocca uno dei tuoi Talenti, probabilmente diventerai molto bravo, ma difficilmente diventerai straordinario… perché c’è una differenza essenziale tra chi impara una competenza e chi la incarna.
Capita spesso di vivere un passaggio che porta a fare confusione: dopo anni di esercizio, magari richiesto dal lavoro o dalle circostanze, raggiungiamo un buon livello in una specifica attività e pensiamo che forse quello sia il nostro Talento. Efficacia e naturalezza sono però due cose diverse, e una volta dimenticata la fatica dei primi passi tendiamo a scambiare per Talento ciò che abbiamo costruito con la costanza.
Ricapitolando, quindi:
L'Abilità è qualcosa che FAI
Il Talento è qualcosa che SEI
E l’Intelligenza?
Nel libro ho aggiunto un quarto elemento, perché quando si parla di Talento il confronto con l’intelligenza arriva puntuale. L’intelligenza è la capacità di comprendere, interpretare e collegare tutto ciò che sei, sai e sai fare, e di usarlo nel contesto in cui ti trovi.
Per molto tempo si è pensato che l’intelligenza fosse una sola, misurabile con il test del QI, che valuta soprattutto ragionamento logico, memoria e velocità di elaborazione. Quella visione lasciava fuori la creatività, l’intelligenza emotiva, la sensibilità relazionale, l’intuito strategico e la capacità di ispirare gli altri, e ha condizionato per generazioni percorsi scolastici e aspettative.
Howard Gardner, con la teoria delle intelligenze multiple, ha mostrato che esistono forme diverse di intelligenza (linguistica, logico-matematica, musicale, corporeo-cinestetica, spaziale, interpersonale, intrapersonale) e questo ha permesso a molte persone di riconoscere valore in capacità che prima venivano sottovalutate.
Si può avere un QI elevato e faticare a guidare un team, così come si può avere un QI nella media e costruire progetti, relazioni e visioni straordinarie, perché il QI racconta solo una parte di una persona e molto poco dei suoi Talenti.
La tabella per distinguerli
| Definizione | Come cresce | A cosa serve | Dove si applica | |
|---|---|---|---|---|
| Talento | Ciò che sei | Si coltiva, ma nasce con te | Ti orienta, è la tua direzione naturale | Ovunque, attraversa tutto ciò che fai |
| Conoscenza | Ciò che sai | Si acquisisce | Ti informa, sono le tue mappe | In un ambito specifico |
| Abilità | Ciò che sai fare | Si acquisisce | Ti abilita, è il tuo mezzo tecnico | In un ambito specifico |
| Intelligenza | Come li usi nel mondo | Evolve entro i limiti dati da natura, contesto e pratica | Ti supporta nell'interpretare e collegare ciò che conosci | Si esprime in forme diverse, a seconda dell'ambito |
Esercizio: la tua mappa personale
Per vedere tutto questo nella tua vita concreta, fai così:
Prendi un foglio e dividilo in tre colonne, scrivendo in alto TALENTI, CONOSCENZE e ABILITÀ.
Ripensa alle attività che svolgi durante la settimana, comprese quelle più piccole o che consideri insignificanti, e annotale nella colonna che senti più adatta.
Per ogni attività chiediti se ti riesce con naturalezza o se richiede attenzione costante, e se ti lascia energia o te ne toglie.
Alla fine guarda dove hai scritto di più e dove ci sono attività in cui metti molta energia in qualcosa che non ti appartiene in modo naturale.
È un esercizio che di solito sorprende molto, perché ci si accorge di quante cose si fanno bene per abitudine e di quante invece scorrono con facilità (e quindi sono dei Talenti 😉).
Come capire cosa stai usando?
Ci sono alcuni segnali che ti aiutano a distinguere Talento, Conoscenza, Abilità e Intelligenza mentre agisci:
Quando usi un Talento ti senti assorbito dall’attività, il tempo passa veloce, intuisci i passi da fare anche se nessuno te li ha mai spiegati e alla fine ti senti “a casa”.
Quando usi una Conoscenza ti stai orientando con ciò che hai appreso, dallo studio o dall’esperienza, e ti accorgi di quanto ti serva soprattutto quando ti trovi in un territorio che non conosci.
Quando usi un’Abilità riesci a ottenere risultati affidabili, ma hai bisogno di restare concentrato sul procedimento, di controllare i passaggi e di fare attenzione a non saltarne nessuno.
Quando entra in gioco l’Intelligenza colleghi ciò che sai con ciò che hai davanti e ti adatti al contesto, per esempio quando porti in una situazione nuova un’esperienza maturata altrove.
Con il Talento l’energia tende a restare alta anche dopo ore di attività, con l’Abilità è normale sentire più stanchezza, soprattutto se la usi in un ambito lontano dalla tua inclinazione naturale.
Gli studi sull’efficienza neurale vanno nella stessa direzione, perché suggeriscono che nelle aree di predisposizione naturale il cervello consumi meno risorse per ottenere lo stesso risultato. È la differenza che si sente tra nuotare seguendo la corrente e remare controcorrente, dove in entrambi i casi avanzi, con un dispendio di energia molto diverso.
La parte più interessante arriva quando li unisci.
Il Talento ti orienta.
La Conoscenza ti informa.
L’Abilità ti dà il mezzo tecnico.
L’Intelligenza li orchestra nel contesto in cui vivi.
E quando lavorano insieme inizi a FARE le cose che SAI nel modo in cui SEI.
È lì che nasce l’eccellenza, quella che lascia il segno e che rende riconoscibile il tuo modo di lavorare.
📖 Se vuoi approfondire, nel libro Il DNA dei Talenti dedico a questo tema un intero capitolo, con altri esempi e strumenti pratici. Troverai inoltre un approfondimento su tutti e 34 i Talenti Comportamentali CliftonStrengths®.
📥 Se vuoi, puoi leggere gratuitamente i primi due capitoli scaricando l’estratto.
📋 Se invece vuoi scoprire con certezza quali sono i tuoi Talenti principali, il punto di partenza è il test Gallup CliftonStrengths®.